O Santissimo "nostro Padre" (Mt 6,9), nostro creatore e redentore, consolatore e salvatore. "Che sei nei cieli": tra gli angeli e i santi, che illumini con la conoscenza, perché tu, Signore, sei luce; e li infiammi d'amore, perché tu, Signore, sei amore; e abiti in loro e li riempi fino alla beatitudine, perché sei tu il sovrano bene, eterno bene, da cui viene ogni bene e senza di te non c'è alcun bene (1Gv 1,5; 4,8.16). "Sia santificato il tuo nome": diventi chiara in noi la conoscenza di te, perché sperimentiamo quale è la larghezza dei tuoi benefici, la lunghezza delle tue promesse, l'altezza della tua maestà e la profondità dei tuoi giudizi (Ef 3,18). "Venga il tuo regno" (Mt 6,10): che tu regni in noi per la tua grazia e ci faccia venire al tuo regno dove si manifesta la visione di te, il perfetto amore di te, la beata compagnia di te, l'eterno godimento di te (Lc 23,42).
Esposizione sul Padre nostro 1-4 |
L'incontro tra Vangelo e storia
Da che cosa viene la "luce" che emana dalla figura di Francesco?
Una personalità straordinaria: un'umanità che ha il profumo della fonte; una miracolosa capacità di fraternità.
Un incontro straordinario con il Vangelo: un ritratto vivo di Gesù.
Una testimonianza data al Vangelo nel cuore della storia: il Vangelo e le aspirazioni di un'epoca.
Un nuovo volto di Dio e una nuova figura di Chiesa.
E noi? Anche ai nostri giorni è in atto una grande mutazione storica: e il Vangelo potrebbe rispondere alle aspirazioni di un'epoca. |